Un artista tra i più rappresentativi del rock
mondiale, di cui è impossibile riassumere dettagliatamente la
sua carriera sino ad oggi.
Diplomato all’Opera di Londra, ha iniziato la sua carriera
negli anni ’60 come turnista di sala, incidendo in media anche
30 pezzi l’anno. E’ entrato, poi, a far parte di uno dei gruppi
precursori del rock sinfonico, gli Strawbs, passando poi
ai mitici YES, con cui, in pratica, inventò un nuovo modo
di usare le tastiere e il polimoog, aprendo letteralmente la
strada alle moderne tecniche ed ai suoni del progressive-rock.
Con gli Yes incise “Fragile”, “Close to the Edge” e “Yessong”,
album storici che hanno da tempo superato i 40 milioni di copie
vendute in tutto il mondo.
Come solista ha inciso “The six wives of Henry VIII”,
altro successo planetario con gli oltre 10 milioni di copie vendute.
E’ stato, inoltre, per anni, l’arrangiatore di David Bowie e
di Elton John; ha realizzato dischi con tantissimi artisti
(Cat Stevens, Black Sabbath e Lou Reed,
tanto per citarne alcuni).
In tempi più recenti si è dedicato –tappa naturale e congeniale,
trattandosi di Wakeman– alla New Age, iniziando anche a confrontarsi
con culture musicali differenti. Ha, infatti, inciso con il tenore Ramon
Remedios un album sulla mitologia greca e, sempre nell’ambito
del genere, un album dedicato alla sua famiglia.
Sta per pubblicare “Viaggio al centro della Terra”,
con un’orchestra di 100 elementi, registrato negli studi CTS di
Wembley.
A Napoli, nel 1989, ha inciso “Cavalieri neri alla corte di Re Ferdinando
IV”, una carrellata storica dalla Napoli del ‘600 ad oggi, dal barocco inglese
al ‘700 napoletano. Ora il seguito dell’incredibile progetto con il nuovo lavoro, “Stella
bianca alla corte di Re Ferdinando”, sempre con Mario Fasciano. Un
album che continua ad accomunare le due culture, non soltanto musicali.